Italia Yachts 10.98

Anno: 2010
Cantiere: Italia Yachts
LOA: 10.98 m

Modello: Italia 10.98
Architettura navale: Maurizio Cossutti
Design esterni: Emanuele Pillon – Italia Yachts Design Team
Design interni: Emanuele Pillon – Italia Yachts Design Team
Engineering: Cossutti Yacht Design
Proprietà e management: Italia Yachts Venezia
Costruttore: Cantiere Baruffaldi / Italia Yachts Venezia
Lunghezza fuori tutto: 11.29 m
Lunghezza scafo: 10.98 m
Lunghezza al galleggiamento: 9.65 mt

Baglio massimo: 3.65 mt
Pescaggio: 1.90 mt
Dislocamento: 4500 Kg
Zavorra: 1500 Kg
Motorizzazione: Diesel 20 CV (optional 30 CV) Sail Drive
Serbatoi: Gasolio n° 1 x 110 lt / Acqua n° 1 x 200 lt.
Certificazione CE: Certificazione Europea CE categoria “A”
Superficie velica bolina: 72 mq
Superficie velica andature portanti: 135 mq

 

 

Italia 10.98, varata nella primavera del 2011, è la capostipite dei modelli Italia Yachts. Sin dal primo modello è emerso il forte carattere del cantiere evidenziato da scelte che avrebbero influenzato anche le barche successive, come ad esempio la poppa rovesciata, la pulizia delle manovre, l’eleganza degli interni.

Grande attenzione è stata data alla pulizia della coperta, nascondendo le manovre correnti in appositi recessi ed assicurando in questo modo un flush deck perfetto.

Dal punto di visto costruttivo la barca è stata progettata per garantire la massima rigidità strutturale. Lo scafo ha una laminazione adatta a sopportare i carichi nelle diverse zone mediante l’utilizzo di fibre unidirezionali e biassiali. Per assicurare il massimo compromesso tra leggerezza e robustezza, sia lo scafo sia la coperta sono laminate con diverse tipologie di core con densità variabile a secondo della zona in cui viene utilizzato, per esempio nella a prua, dove vi sono elevate sollecitazioni da slamming, viene utilizzato un materiale ad alta densità in combinazione con il laminato pieno.

La struttura è costituita da una matrice di rinforzi longitudinali e trasversali laminata fuori opera su stampo femmina con una combinazione di biassiali di vetro ed unidirezionali di carbonio, in seguito incollata con adesivo strutturale e fazzolettata allo scafo.

La chiglia è costituita da una struttura in acciaio ad elevate proprietà meccaniche a cui viene assemblato il bulbo a siluro; infine la parte della pinna viene inglobata tra due carenature in vetroresina per garantire la giusta geometria del profilo alare.