COSTIERA 355

Costiera 355 è un 35 piedi dall’impostazione sportiva, sviluppato per combinare performance in regata ORC con versatilità e comfort in crociera. Il progetto definisce una piattaforma all-round e configurabile, capace di adattarsi a differenti programmi di navigazione mantenendo invariati i propri principi architettonici e prestazionali.

Criteri di progetto

Costiera 355 è un progetto di Cossutti–Ganz Yacht Design, sviluppato in stretta collaborazione con il cantiere Costiera Yacht di Fano fin dalle prime fasi di definizione. Il lavoro congiunto tra studio di progettazione e cantiere ha riguardato l’impostazione generale dell’imbarcazione e il coordinamento tra architettura navale, design, soluzioni costruttive e requisiti funzionali. Per Cossutti–Ganz Yacht Design, una delle principali sfide progettuali è stata definire una piattaforma capace di mantenere una propria identità tecnica e progettuale, consentendo al tempo stesso differenti livelli di configurazione. L’obiettivo è stato individuare con precisione i parametri fondamentali dell’imbarcazione – dall’architettura navale alle prestazioni, dalla struttura alle soluzioni funzionali – e definire, all’interno di questo sistema, i margini di adattamento possibili per le diverse configurazioni.

La barca è stata sviluppata come un progetto all-round, con un programma d’impiego che comprende regata, trasferimenti e crociera. Il punto di partenza è stato definire una piattaforma con caratteristiche prestazionali competitive in classe C ORC, senza specializzare il progetto su una singola condizione di vento o di utilizzo. L’obiettivo era ottenere una barca con adeguata stabilità alle andature di bolina, capacità di accelerazione e planata alle portanti e, allo stesso tempo, una risposta efficace anche nelle condizioni di vento leggero.

La definizione di dislocamento, superficie velica e momento raddrizzante è stata quindi affrontata come parte di un sistema integrato, ricercando un equilibrio tra prestazione, versatilità e comportamento della barca nelle differenti condizioni meteomarine.

Parallelamente ai requisiti prestazionali, il progetto ha integrato fin dall’inizio requisiti di abitabilità e utilizzo in crociera. L’architettura generale della barca combina quindi un pozzetto ampio e aperto verso poppa con soluzioni funzionali e volumi progettati per consentire anche navigazioni e permanenze a bordo prolungate. La configurazione dello scafo, il piano velico, le appendici, l’organizzazione del pozzetto e il layout interno sono stati sviluppati all’interno dello stesso quadro progettuale, evitando una separazione netta tra una configurazione da regata e una da crociera.

Il risultato è un 35 piedi con un’impostazione sportiva, ma dimensionato e organizzato per essere utilizzato efficacemente anche oltre il contesto del campo di regata.

Architettura generale e soluzioni funzionali

La configurazione di coperta è stata sviluppata per mantenere la possibilità di adattare l’imbarcazione a differenti programmi d’impiego, senza modificare l’impostazione generale del progetto. Costiera 355 ha una lunghezza complessiva di 10,75 metri ed è stata sviluppata prevedendo differenti configurazioni di coperta e attrezzatura.

Il bompresso retrattile consente di estendere il piano velico mantenendo contenuta la lunghezza complessiva dell’imbarcazione. Il sistema è alloggiato in un carter esterno recessato, evitando interferenze con i volumi interni e impedendo il passaggio dell’acqua verso l’interno dello scafo. Per una configurazione maggiormente orientata alla crociera, il bompresso può essere sostituito da una delfiniera con musone per l’ancora.

La timoneria segue lo stesso principio. La barra rappresenta la configurazione più diretta per un utilizzo sportivo, mentre il progetto prevede la possibilità di adottare una doppia ruota per configurazioni con un diverso equilibrio tra conduzione, organizzazione del pozzetto e utilizzo in crociera.

Lo scafo è realizzato mediante infusione di fibra di vetro e resina vinilestere. La costruzione integra le strutture necessarie alla definizione dell’architettura complessiva dell’imbarcazione, con la struttura primaria e gli elementi interni sviluppati come parti di un unico sistema.

Prestazioni, piano velico e appendici

La definizione dei parametri principali della barca è partita dalla ricerca di un comportamento equilibrato in differenti condizioni di navigazione. Il riferimento prestazionale comprende la Classe C ORC, con l’obiettivo di ottenere una barca stabile alle andature di bolina, capace di accelerare e planare alle portanti e sufficientemente reattiva anche nelle condizioni di vento leggero.

Dislocamento, superficie velica e momento raddrizzante sono stati quindi sviluppati come parametri interdipendenti: l’obiettivo non era massimizzare una singola caratteristica, ma definire un comportamento complessivamente equilibrato.

Per adattare la barca a differenti condizioni e campi di regata è prevista la possibilità di intervenire sul peso del bulbo, modificando il rapporto tra dislocamento e momento raddrizzante e ricercando il compromesso più appropriato anche rispetto al rating.

Il piano velico prevede una randa di 41,1 m², un fiocco di 34,5 m² e un gennaker di 125 m². La configurazione può essere sviluppata con solo gennaker oppure con gennaker e spinnaker.

La versione base adotta un albero in alluminio, mentre sono previste configurazioni con albero e boma in carbonio.

La pinna è costituita da una struttura in acciaio inox ad alta resistenza. Il profilo idrodinamico è realizzato mediante una carenatura in PVC ad alta densità lavorata a controllo numerico, successivamente laminata in vetroresina e verificata a dima. Il bulbo è realizzato in piombo. La possibilità di intervenire su questi parametri consente di mantenere invariata l’impostazione generale della barca adattandone il livello di performance e il comportamento alle caratteristiche della singola configurazione.

Costruzione e architettura strutturale

L’architettura strutturale della Costiera 355 è stata sviluppata definendo il percorso dei principali carichi generati da chiglia, rig e appendici attraverso la struttura dello scafo. Il criterio progettuale non è quello di risolvere i singoli punti di introduzione del carico attraverso rinforzi locali indipendenti, ma di garantire la continuità del load path attraverso un sistema strutturale integrato.

La struttura di chiglia in acciaio costituisce uno degli elementi principali del sistema. I carichi provenienti dalla chiglia e dall’area di appoggio dell’albero vengono raccolti e trasferiti alla struttura primaria attraverso la contropiastra e gli elementi strutturali integrati nello scafo. Il medesimo criterio viene applicato ai carichi del rig. In corrispondenza delle sartie, una costola strutturale dedicata trasferisce le sollecitazioni dai punti di attacco verso il sistema strutturale principale.

La struttura interna partecipa direttamente alla continuità del sistema. Gli elementi strutturali integrati nell’architettura degli interni e le strutture in composito completano il percorso dei carichi, evitando che le singole aree dello scafo lavorino come elementi isolati. Il grigliato strutturale di fondo, realizzato in acciaio, costituisce l’elemento principale nell’area interessata dai carichi di albero e chiglia.

La definizione del sistema è stata supportata da analisi FEM, utilizzate per valutare la distribuzione delle tensioni e delle deformazioni e per individuare le zone maggiormente sollecitate. Particolare attenzione è stata dedicata ai punti di introduzione e trasferimento dei carichi, alle connessioni tra differenti elementi strutturali e alle discontinuità dell’architettura dello scafo.

Il dimensionamento è stato sviluppato in aderenza alle normative ISO applicabili, integrando la verifica normativa con l’analisi del comportamento strutturale complessivo.

Pozzetto e organizzazione delle manovre

Il pozzetto è stato sviluppato come principale area operativa dell’imbarcazione, integrando esigenze di conduzione, gestione delle manovre e utilizzo in crociera.

La disposizione delle manovre prevede rotaie del fiocco collocate in tuga, definite per ottenere un angolo di lavoro appropriato nelle differenti condizioni di navigazione. La configurazione con singolo paterazzo utilizza un sistema Magic Wheel per la regolazione durante le diverse andature e manovre.

Le panche integrano i puntapiedi e i principali volumi di servizio. Sul lato di dritta è previsto un gavone di grandi dimensioni, mentre sul lato opposto è collocato l’alloggiamento della zattera. Il pozzetto può essere completato con uno sprayhood a protezione della seduta in prossimità della tuga. Fondo e panche possono inoltre essere rivestiti in teak.

Layout interno

Il layout interno prevede due cabine a poppa, una cucina a L, carteggio sul lato opposto, dinette centrale con tavolo e divani contrapposti e bagno a prua.

Il volume di prua è stato concepito come spazio a funzione variabile. Nella configurazione più orientata alla regata può essere lasciato libero e utilizzato come cala vele, mentre può essere convertito in una terza cabina sia in fase di costruzione sia successivamente.

Anche la definizione degli interni mantiene un margine di configurabilità, con possibilità di scegliere essenze e finiture delle parti in legno.

La prima unità prodotta: dalle esigenze originarie alla prima realizzazione

Il primo esemplare di Costiera 355, il cui varo è previsto per l’autunno 2026, mantiene alcune caratteristiche direttamente legate al brief originario da cui il progetto ha preso forma. Le esigenze iniziali comprendevano la partecipazione a regate ORC, con particolare attenzione anche a campi di regata e condizioni meteo marine tipiche del Nord Europa. Questo ha contribuito a definire, per la prima unità, un equilibrio tra stabilità alle andature di bolina, capacità di accelerazione e planata alle portanti e risposta nelle condizioni di vento leggero.

In particolare, la prima unità adotta un albero e un bompresso realizzato in carbonio prepreg. L’armo prevede un singolo paterazzo e un crane lungo, dimensionato per accogliere una randa mini square top con testa fino a circa 60–65 cm.

Anche il timone utilizza una configurazione specifica, con pala e asse in carbonio, mentre nella configurazione standard è previsto un timone con pala in vetroresina e asse in acciaio.

Anche a livello di sviluppo del pozzetto si sono approfondite differenti soluzioni attraverso un confronto diretto con l’armatore e una verifica fisica delle condizioni operative. Per questo è stato realizzato un mock-up a misura reale del pozzetto in assetto di navigazione, utilizzato per verificare le posizioni dell’equipaggio, la gestione delle manovre e l’ergonomia dei principali punti di appoggio. Il mock-up ha consentito di intervenire sulla configurazione di alcuni elementi prima della definizione finale, in particolare sulla geometria e sul posizionamento dei puntapiedi. Il processo ha permesso di adattare la configurazione operativa del primo esemplare alle modalità di utilizzo previste, mantenendo invariati i principi architettonici e strutturali del progetto.

Questi aspetti definiscono una delle caratteristiche essenziali del progetto. Si tratta di passaggi che distinguono chiaramente l’adattamento del singolo esemplare dallo sviluppo dell’architettura generale: la piattaforma di Costiera 355 rimane definita, mentre alcuni aspetti della configurazione vengono approfonditi e calibrati in relazione alle specifiche modalità di utilizzo, secondo i tipici workflow del cantiere di Fano, specializzato nella costruzione di imbarcazioni altamente personalizzate.

Progetto e configurazione

Costiera 355 sintetizza un approccio progettuale nel quale la definizione di una piattaforma non coincide con la standardizzazione dell’imbarcazione.

Per Cossutti–Ganz Yacht Design, il lavoro è consistito nel definire un sistema con parametri architettonici, prestazionali, strutturali e funzionali precisi, individuando al tempo stesso gli elementi sui quali è possibile intervenire per sviluppare configurazioni differenti.

La prima unità rappresenta la prima applicazione concreta di questo approccio. Le scelte relative all’armo, alle appendici, ai materiali, alla configurazione della timoneria, all’organizzazione del pozzetto e agli interni vengono sviluppate all’interno di un’architettura già definita, senza intervenire sui principi fondamentali della barca.

Il risultato è un progetto in grado di mantenere continuità progettuale e tecnica tra le diverse realizzazioni, consentendo allo stesso tempo di calibrare il singolo esemplare in funzione delle specifiche modalità di utilizzo e delle richieste dell’armatore.

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Specifiche Tecniche

ProgettoCossutti Ganz Yacht Design
CantiereCostiera Yacht
Lunghezza scafo10,75 m
Larghezza massima3,55 m
Pescaggio1,98 m
Dislocamento leggero4.841 Kg
Superficie velica75,6 sqm
Superficie randa41,1 sqm
Superficie fiocco34,5 sqm
Superficie gennaker125 sqm
Motore29 cv
Serbatoio Diesel70 l
Serbatoio Acqua80 l

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