Nautilus NM 38 & 38 S

Anno: 2010
Cantiere: Nautilus Marina
LOA: 11.45 m

Modello: NM38
Architettura navale: Maurizio Cossutti
Design esterni: Emanuele Pillon
Design interni: Emanuele Pillon
Strutture: Cossutti Yacht Design
Ingegneria: Cossutti Yacht Design
Costruttore: Nautilus Marina
Propietà e management: Nautilus Marina
Lunghezza fuori tutto: 11.40 m
Lunghezza al galleggiamento: 10.15 m

Baglio massimo: 3.85 m
Pescaggio: 1.97 m
Dislocamento: 5600 Kg
Zavorra: 1700 Kg
Motorizzazione: Diesel 30 Hp
Serbatoi: Fuel n° 1 – total 80 l / Water n° 2 x 110 l – total 220 l
Certificazione CE: Certificazione Europea CE categoria “A”
Superficie velica bolina: 79 m2
Superficie velica andature portanti: 144 m2

 

L’NM38, nasce dall’incontro tra Maurizio Cussutti e Pino Stillitano, titolare dei cantieri Nautilus Marina. La barca nasce per conciliare le prestazioni di una barca da regata con i comfort di una barca da crociera: in particolare la versione sport è riuscita a conquistare con “Scugnizza” il mondiale ORC 2012 e 2013 e con “Sugar” il secondo posto all’Europeo ORC 2015.

Lo scafo e la coperta sono realizzati in “sandwich” di PVC con pelli unidirezionali e biassiali di vetro laminate con resina epossidica con la tecnica del vuoto, su stampi femmina. I rinforzi del fondo scafo sono in vetro e carbonio per conferire una maggiore rigidità strutturale e supportano i carichi di chiglia, lande e albero, rendendo estremamente sicura l’integrità di tutta l’imbarcazione, anche in condizioni estreme. Scafo e coperta vengono sottoposti a ciclo di post-cura per ottenere le massime prestazioni meccaniche in termini di rigidità.

Le paratie sono in composito, sandwich di pvc e tessuti multi assiali di vetro laminate sottovuoto con resina epossidica, fazzolettate a scafo e incollate alla coperta.

La chiglia e il siluro sono in fusione monolitica di piombo e antimonio.Una struttura profilata d’acciaio funge da rinforzo stesso e collega la parte alare al siluro. I profili alari e le forme specifiche della chiglia sono stati progettati e ottimizzate con avanzati software CFD. Le soluzioni adottate e l’originale disegno hanno permesso di ottenere un’alta efficienza a fronte di un ridotto pescaggio.